Gli orientamenti strategici comunitari definiscono i principi e le priorità della politica di coesione e suggeriscono strumenti per permettere alle regioni europee di sfruttare appieno la dotazione di 308 miliardi di euro stanziata ai programmi di aiuto nazionali e regionali per i prossimi sette anni.
In base a tali orientamenti, le autorità nazionali elaboreranno le rispettive priorità e i piani strategici nazionali per il periodo 2007-2013, i cosiddetti “Quadri strategici di riferimento nazionali” (QSRN).
Secondo gli orientamenti, e conformemente alla strategia di Lisbona rinnovata, i programmi cofinanziati dalla politica di coesione dovrebbero tendere ad orientare le risorse per il conseguimento di tre obiettivi prioritari:
- incrementare l’attrattiva degli Stati membri, delle regioni e delle città migliorandone l’accessibilità, garantendo una qualità e un livello di servizi adeguati e tutelandone le potenzialità ambientali;
- promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e la crescita dell’economia basata sulla conoscenza favorendo la ricerca e l’innovazione, incluse le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
- creare posti di lavoro più numerosi e qualitativamente migliori attirando un maggior numero di persone sul mercato del lavoro o verso la creazione di imprese, migliorando l’adattabilità dei lavoratori e delle aziende e incrementando gli investimenti in capitale umano.
Gli orientamenti tendono a garantire un equilibrio fra i due obiettivi prefissati nell’ambito della coesione territoriale e della strategia per la crescita e l’occupazione ed è pertanto stata riconosciuta l’impossibilità d adottare un approccio unico e standardizzato per i nuovi programmi.
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