DG AMBIENTE
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La sfida sta nel combinare tale tutela con le esigenze di un’economia in continua crescita – in modo sostenibile e nel lungo periodo.
A fronte dei cambiamenti climatici, questa sfida si acuisce ancora di più. La politica ambientale dell’Unione europea si basa sulla convinzione che norme ambientali rigorose stimolino l’innovazione e le opportunità imprenditoriali, come anche che le politiche economiche, industriali, sociali e ambientali debbano essere strettamente integrate.
Con una decisione "storica" presa nel dicembre del 2008, i leader dell'UE hanno approvato un pacchetto globale di misure per l'abbattimento delle emissioni. L'obiettivo è ridurre di almeno il 20% i gas ad effetto serra entro il 2020 (rispetto ai livelli del 1990), portare la quota delle energie rinnovabili al 20% e diminuire il consumo generale di energia del 20% (rispetto alle proiezioni). Nel quadro della strategia di promozione delle fonti rinnovabili, è stato concordato che i mezzi di trasporto dorvanno essere alimentati per il 10% da biocarburanti, energia elettrica e idrogeno.
L’UE è al tempo stesso impegnata a rafforzare la sua leadership mondiale in vari campi, quali i cambiamenti climatici, la biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse: dalla produzione al consumo, fino allo smaltimento. Un ruolo di spicco nella conservazione dell’ambiente è compatibile con la crescita e la creazione di posti di lavoro, in quanto la leadership nei settori ecoinnovazione ed ecotecnologie favorisce sia l’una che l’altra.
Fonte e maggiori informazioni:
http://europa.eu/pol/env/index_it.htm
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